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giovedì 2 aprile 2015

Zuppa di cozze e polpo accompagnata da birra Collesi


Oggi è Giovedì Santo e come vuole la tradizione Napoletana stasera a Napoli si mangia “a Zuppa e’ cozzeche”, la Zuppa di cozze, con tanto di forte e “fresella” (pane biscottato) spugnata con l’acqua di cottura delle cozze.
La tradizione risale precisamente dal tempo di Ferdinando I di Borbone, il quale ghiotto di pesce e frutti di mare decise che durante la settimana Santa  non doveva eccedere con peccati di gola. Il monarca, furbescamente, per non rinunciare alle sue cozze tanto gradite ordinò ai cuochi di ammannirgli i mitili( ovvero le cozze) con una preparazione meno sontuosa e si fece servire in tavola la zuppa di cozze con pomodoro e  salsa forte di peperoni. 



Anche io seguo la tradizione ed ecco come la preparo:


Ingredienti per 4 persone :


2 kg di Cozze
1,500 kg di polpo
Freselle o pane duro
olio extravergine d'oliva
Olio forte
Pomodorini,aglio,







Procedimento

Iniziamo con le cozze ; Come prima cosa lavare bene le cozze sotto acqua corrente eliminando il bisso e pulendo le impurità del guscio con una retina in ferro nuova.
Passiamo alla pulizia del polpo: Anch'esso pulitelo sotto acqua corrente. Mettetelo su un tagliere e con un coltello incidete la sacca all'altezza degli occhi per eliminarli , eliminate anche la bocca .
Sciacquate nuovamente il polpo sotto acqua corrente fredda ed estraete le interiora dalla sacca lavandola poi accuratamente all'interno. Lavate e strofinate con le mani testa e tentacoli per rimuovere il più possibile la patina che li ricopre. Fate bollire l'acqua e immergervi il polpo facendolo cuocere per circa 20-40 minuti dipende dalla grandezza del polpo .
Per vedere se il polpo è cotto conficcare una forchetta al centro del polpo. Se si stacca dalla forchetta tranquillamente significa che è cotto.
Scolate il polpo aiutandovi con una schiumarola e fatelo intiepidire.
Quindi trasferitelo su un tagliere e tagliate i tentacoli a pezzetti 
Condire il polpo con olio extravergine.
Fate rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio in una padella antiaderente .
Quando l’aglio sarà ben dorato, toglietelo con delle pinze da cucina e versate le cozze; sfumate con il vino bianco e cuocete coprendo con un coperchio , lasciando che si aprano spontaneamente : ci vorranno circa 5 minuti.
Unite i pomodorini e fate cuocere per altri 10-15 minuti fino a far restringere il sughetto.

Quando le cozze sono pronte non bisogna far altro che immergere le freselle nel liquido di cottura delle cozze,(naturalmente deve essere bollente) per pochi secondi altrimenti si ammollano, adagiarle in un piatto e condirle con il polpo  le cozze e olio forte.




 Questo piatto siccome è bello forte io l'ho accompagnato con  un bel boccale freddo di birra artigianale Collesi .
La birra in questione è alter  Birra chiara non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta da malto Munich.
E' caratterizzata da spiccati sentori di luppolo in fiore, malto e note fruttate con profumi di lievito, vaniglia, crosta di pane e miele.




Naturalmente per chi non ama i piatti forti o si hanno bimbi in casa  possiamo usare il sugo delle cozze per condire un bel piatto di spaghetti.




Chi di voi ha le mie stesse tradizioni?

venerdì 6 febbraio 2015

Olio Centonze, agricoltura biologica dal 1953.




Cari amici ci vediamo di nuovo qui a parlare come sempre di prodotti ottimi da portare sulle nostre tavole. 
Ormai si sta diffondendo la cultura dei prodotti biologici e fortunatamente ci sono aziende che si occupano da sempre di produrre prodotti ottimi e di primissima qualità, meglio ancora se sono biologici.
Oggi vi voglio parlare di un'azienda che fortunatamente ho avuto il piacere di conoscere ,
è l'azienda Centonze, produttrice di olio dal 1953.
Essa è situata in una zona di grande interesse storici e paesaggistico e si estende su circa 35 ettari di superficie recintata.
Lo scenario è piuttosto suggestivo poichè gli ulivi secolari e lussureggianti si adagiano tra le millenarie "latomie"  (cave dove i selinuntini prelevarono i grandi blocchi di tufo calcareo per la costruzione della loro città; visibili ancor oggi tracce di 2600 anni fà) e le antiche "Conigliere" (antichi muri di recinzione in pietra a secco) in un dedalo di tipiche stradelle di campagna dove potere passeggiare a lungo.
L'azienda è produttrice esclusivamente di agrumeto e uliveto e coltivano con metodo biologico.


Raccolta olive a Case di Latomie


Le migliori drupe vengono raccolte a mano nei mesi di Ottobre e Novembre per essere molite a freddo entro le 12 ore e quindi diventare olio. La particolare natura dei terreni e del clima, le piante secolari, la nostra passione e l'amore nel coltivarle, fanno dell'olio "Centonze" un vero e proprio tesoro. Esso è un alimento puro; ideale per esaltare tutti i sapori dei piatti tipici della cucina mediterranea.

La qualità certificata dell'olio extra vergine di oliva biologico "Centonze" è un valore assoluto ma anche un impegno quotidiano che comporta una severa e costante vigilanza sull'intero ciclo produttivo; dalla raccolta e selezione delle olive ai processi di trasformazione e stoccaggio del prodotto finito.
Le caratteristiche organolettiche tipiche dell'olio "Centonze" sono il colore verde intenso, il profumo di fruttato d'oliva appena spremuta ed una composizione aromatica molto ricca e complessa. Esso ha tono erbaceo, sentori di pomodoro e carciofo, con sicure sensazioni di amaro e piccante da medie ad intense. La genuinità e l'elevata qualità organolettica dell'olio "Centonze" sono ulteriormente confermate dai numerosi riconoscimenti ricevuti sia a livello nazionale che internazionale.

Ora vi mostro ciò che ho potuto provare :



















Bottiglia sabina da 0.2 litri

Olio Extravergine di Oliva Biologico  bottiglia " Sabina"  da da 0,2 L, un olio ad elevatissima densità e velatura dal colore verde intenso con riflessi giallo oro, dall'aroma deciso e dal sapore fruttato, rotondo e pieno. 





Lattina litografata 0.3 litri


Di quest'olio mi ha colpito il colore verde intenso e il sapore deciso, ha proprio il sapore del buon olio italiano.

Appena lo usi si sente il buon odore di oliva , bello fruttato .







Un olio così saporito era necessario assaggiarlo a crudo nel modo più semplice possibile e cosa c'è di più buono di una bruschetta con Olio Centonze biologico, sale e pomodorini freschi?


 
Le bruschette sono un aperitivo molto veloce da preparare, ricco di sapori che racchiudono i le tradizioni della nostra terra.
Difatti Il rosso dei pomodori, il bianco del sale e il verde dell'olio richiamano i colori della nostra bandiera.


Ho tagliato a dadini il pomodoro condendolo con sale e Olio , li ho adagiati sulla bruschetta e il gioco è fatto.



Centonze dà la possibilità di acquistare il proprio olio anche online: Shop olio Centonze.

Ci rivedremo presto con una nuova ricetta.



domenica 27 aprile 2014

Pastiera Napoletana




Mai come quest'anno a casa mia la pastiera è andata a ruba e a grande richiesta ho dovuto prepararne un'altra a distanza di una sola settimana da Pasqua.
A Napoli ci sono vari metodi per fare una buona pastiera , ecco il mio qual'è...

Ingredienti :

700 g di ricotta 
580g di zucchero
1 barattolo di grano 
300 ml di latte
1 cucchiaio di sugna o burro 
10 uova
2 fiale di fiori d'arancio 
cannella
vaniglia
cedro
sale q.b

Per la pasta frolla :

500 g di farina Molino Ronci
180g di zucchero
200g di burro o sugna 
3 uova
buccia d'arancia q.b

Procedimento:

Pasta Frolla : La pasta frolla io la preparo un giorno prima che , oltre ad agevolarmi il lavoro , l'impasto sarà riposato e più facile da stendere.
Metto a fontana su un piano da lavoro la farina , lo zucchero , la sugna o burro , le uova , la buccia grattuggiata di un arancia , impasto bene e velocemente fino a farla diventare corposa e soda.
l'avvolgo con la pellicola e la lascio riposare in frigo fino al giorno dopo.
Sempre il giorno prima faccio macerare la ricotta con lo zucchero e ripongo anch'essa nel frigo.



Per la cottura del grano potete prepararla sia lo stesso giorno che il giorno precedente insieme alla frolla e la ricotta con lo zucchero , a voi la scelta.
Metto il grano in una pentola , aggiungo il latte , unisco un cucchiaio di sugna o burro ( io ho usato la sugna) un pizzico di sale , la lascio cuocere a fiamma dolce girando continuamente fino a che diventi quasi una crema.



Lasciarla raffreddare . 
Dopodichè ho frullato il grano e il cedro poichè in famiglia non amiamo ne i pezzettini di grano ne quelli di cedro , in questo modo sarà una vera e propria crema.



A questo composto unisco la ricotta macerata .



 Aggiungo 7 uova intere e 3 tuori una alla volta.



Aggiungo una bustina di vaniglia,  fiori d'arancio e cannella .
Mescolo bene .
Imburro uno stampo , lo fodero con la pasta frolla e verso l composto liquido dentro.
Completo con le striscioline di pasta frolla .


Cuocere in forno a 180° per 45 minuti.



Infine guarnire con zucchero a velo.

Ecco qui il risultato finale , BUONISSIMA!